Il re è nudo: Perché la sentenza di Napoli può distruggere il Movimento 5 Stelle

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Nel turbine di notizie di questi giorni, fra la strage di Nizza e e il tentato colpo di stato in Turchia, è quasi passata inosservata una sentenza che potrebbe avere pesanti ripercussioni sugli equilibri politici interni del Movimento Cinque Stelle. Il Tribunale Civile di Napoli ha infatti sospeso l’espulsione di 36 attivisti del M5S, che erano stati allontanati dal Movimento a febbraio 2016 con l’accusa di aver creato un gruppo segreto su Facebook per influenzare la scelta del candidato sindaco.

Non è la prima volta che il tribunale accoglie un ricorso degli espulsi. Era già successo a maggio di quest’anno quando il tribunale di Roma aveva ordinato di reintegrare 3 attivisti, fra cui il possibile candidato sindaco Antonio Caracciolo. Quello che rende la sentenza di Napoli interessante sono le motivazioni portate in favore del reintegro. Per il giudice della settima sezione del Tribunale “nonostante che il Movimento cinque stelle nel suo statuto (“Non Statuto”) non si definisca “partito politico”, e anzi escluda di esserlo, di fatto ogni associazione con articolazioni sul territorio che abbia come fine quello di concorrere alla determinazione della politica nazionale si può definire partito (cfr. art. 49 Cost.)” inoltre “deve senz’altro riconoscersi che vi é un diritto politico e un interesse morale dell’associato a non essere escluso dall’associazione politica di cui faccia parte senza un grave motivo o senza le garanzie di un procedimento decisionale conforme alle norme di legge” (Qui trovate la sentenza completa).

La sentenza mette nero su bianco un principio sacrosanto, ma per troppo tempo ignorato dal partito pentastellato: non basta chiamare un partito “Movimento” e uno statuto “Non Statuto” per avere il diritto di espellere a piacimento qualsiasi dissidente mediante una semplice mail.

Inoltre nelle pieghe della sentenza viene dichiarato nullo il Regolamento pubblicato da Grillo sul suo Blog nel 2014 che nelle intenzioni del fondatore avrebbe dovuto regolamentare le espulsioni, perché tale regolamento non è mai stato approvato dall’Assemblea degli iscritti del “MoVimento 5 Stelle” (con la V maiuscola). Il regolamento pubblicato sul sito é infatti quello dell’associazione “Movimento 5 Stelle”, fondata il 18 dicembre del 2012 da Grillo, suo nipote e il suo commercialista per poter partecipare alle elezioni nazionali 2013 (in questo interessante articolo la storia completa) e non può essere applicato ad un’associazione pre esistente. Su queste basi quasi nessuna delle espulsioni operate da Grillo in questi anni é legittima, visto che nessuna di esse é stata mai operata seguendo le “norme di legge”, ovvero una discussione democratica.

Questa sentenza non svela nulla piú di quanto era già noto da tempo, ma ha lo stesso valore del bambino che urla “Il re è nudo” nella celebre fiaba di Andersen: il Movimento 5 Stelle è un partito come tutti gli altri e deve dotarsi di organi democratici interni, altrimenti correrà il rischio di essere trascinato in tribunale (e perdere) ogni volta che prenderà una decisione. Anche rispettare la democrazia interna in un’associazione è onestà. Bisognerebbe ricordarlo ogni volta che qualcuno ripete la solita litania “noi siamo diversi”.

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9 thoughts on “Il re è nudo: Perché la sentenza di Napoli può distruggere il Movimento 5 Stelle

  1. Pensate che ce ne freghi qualcosa della sentenza di un giudice che vuole reintegrare che? Non è un
    Lavoro stare nei 5s è una vocazione. Non ti piace, cambia partito chi lo vieta?

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  2. Avanti ragazzi. Il problema non e’ essere o meno partito, il problema e’ essere un partito onesto, senza legami con lobby, senza essere nemmeno sfiorato dal malaffare. Il problema e’ la buona politica: problema per voi risolvibile, per altri non lo e’ stato.

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  3. pd dittatore? cene vorrebbero migliaia di pd nel mondo tante verro che se i 5merd…. possono sperare di andare al governo(io spero mai per il bene comune) e grazzie al partito democratico che a voluto una legge elettorale italicum che permette di far governare chi a i numeri niente piu inciuci ,tante vero che i 5merd….osteggiano l italicum perche se dovrebbero andare al governo fallirebero e con loro litalia.come anno dimostrato in gran parte dei 17 comuni che stavano amministrando prima delle ultime elazioni

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  4. Forza che ci siamo, sempre avanti ragazzi cercano in tutti i modi di frenare l’unico partito o non (me ne frega poco) che ci possa togliere dalle grinfie del PD dittatoriale,sono stanco di dover solo pagare.

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  5. Il M5S ha il potenziale di andare al governo, prima che la piantano con le pirlate tipo il non-statuto, le primarie via mail con una partecipazione inferiore ad una messa parrocchiale, le casaleggiate, le espulsioni dei dissidenti meglio è per loro e per tutti.

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