Lettera di un sardo ad Alessandro Di Battista.

sardegnadibba

Caro Alessandro,

Grazie per essere venuto in Sardegna a spiegarci perché votare NO al Referendum Costituzionale. E’ vero, in Sardegna ci sono due ottime facoltá di Giurisprudenza in cui insegnano emeriti costituzionalisti, e abbiamo dato i natali a due presidenti della Repubblica su dodici, ma in fondo noi sardi abbiamo sempre avuto bisogno di qualcuno che arrivi da fuori a dirci cosa fare e come votare.

Prima di te sono venuti in tanti a farci promesse: Andreotti, Berlinguer, Almirante, Craxi, Prodi, Berlusconi, Renzi, persino Salvini! Li abbiamo sempre accolti a braccia aperte (a parte Salvini, perché a tutto c’é un limite); piazze piene e festanti, convinte di aver trovato finalmente qualcuno in grado di risolvere gli atavici problemi della nostra terra. Piazze che poi rimanevano immancabilmente deluse non appena il politico di turno prendeva l’aereo per ritornare a Roma.

Ma tu sei diverso! Il Movimento é diverso! Voi volete davvero il bene della nostra isola! E per questo noi sardi vi abbiamo votato in massa alle elezioni del 2013: primo partito politico con quasi il 30% dei voti. Vi aspettavamo anche per le elezioni regionali del 2014, convinti di potervi dare le chiavi del palazzo regionale. Con il Centrosinistra sconvolto dal caso Barracciu e il Centrodestra diviso fra Pili e Cappellacci, la vittoria sembrava a portata di mano. Certo, c’erano un po’ di litigi per mettere insieme le liste, screzi normali in un Movimento giovane, niente che un intervento dall’alto non potesse risolvere.

Ma Grillo non aveva tempo per la Sardegna, e cosí da bravo padre-padrone decise di tagliare la testa al toro e non concedere il simbolo a nessuno dei litiganti. Niente liste, nessuna alleanza, invito all’astensione e regione consegnata alla scalcagnata guida di Francesco Pigliaru. Ma se non siamo in grado di fare una lista è colpa nostra, non certo tua caro Alessandro. Voi cittadini 5 stelle vi tagliate lo stipendio e difendete ogni giorno la Sardegna in parlamento! Come dimenticarsi la battaglia che avete portato avanti in difesa dell’ALCOA? La senatrice Manuela Serra che piange in aula mentre parla della situazione dei lavoratori. Quanti like e quante visualizzazioni ha fatto quel filmato! Peccato che l’ALCOA poi abbia chiuso e stia per iniziare lo smantellamento. Ma quella é colpa di Renzi, non certo vostra. Voi avete combattuto con le vostre armi. Clicca mi piace e Condividi se sei d’accordo.

Non é colpa tua se ad Assemini il consiglio comunale 5 Stelle non é in grado di approvare un bilancio in tempo; non é colpa tua se a Carbonia la neo eletta sindaca Paola Massidda copia (sbagliando) il programma di un altro comune; non é colpa tua se a Porto Torres il sindaco non é semplicemente in grado di governare. Li abbiamo eletti noi, non tu. Uno vale uno, siamo noi a doverci dare da fare, e denunciare quello che non funziona. Peccato che poi, quando qualcuno decide di denunciare quello che non funziona, arrivino le lettere di espulsione dello staff di Grillo. Perché uno vale uno, ma Beppe è il capo. E tu lo sai bene che bisogna sempre dare ragione al capo.

E allora grazie per le tue illuminanti parole. Non importa se gran parte delle tue motivazioni per il No erano sconclusionate e faziose. Non importa se persino qui in Sardegna sappiamo che il premier non è eletto, ma è nominato dal presidente della repubblica, e che rinunciare al bicameralismo non ci trasformerà in una dittatura come l’Argentina del 1976 (meno male che stavolta avete citato l’Argentina e non il Venezuela come di Maio). Noi abbiamo fiducia in te. Sappiamo che ci vuoi bene e che fai un sacco di sacrifici per noi sardi, l’hai dimostrato portando la bandiera dei Quattro Mori sul palco e mettendola sotto il tuo casco. L’hai fatto perché ci credi veramente, non per scattare una foto simbolo da condividere su Instagram. Un politico che non ha bisogno della scorta non farebbe mai una cosa del genere.

Grazie di tutto Dibba. Ti aspettiamo alle prossime elezioni, quando servirá di nuovo il nostro voto. Nel frattempo continueremo a condividere le tue foto su Instagram, e aspettare che il Movimento faccia davvero qualcosa di concreto per la nostra isola.

Un cittadino Sardo.

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19 thoughts on “Lettera di un sardo ad Alessandro Di Battista.

  1. Molta tristezza. Molta compassione, verso questa gente che vuole il miracolo e la perfezione. Gente che dice “Non risolvete tutti i problemi? Allora vogliamo ritornare e chi li ha creati”

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  2. Sono esterrefatto dalla fiducia che molte persone (ignoranti, poveri loro!) ripongono nel M5S, una banda di incompetenti e di analfabeti al servizio di un buffone che fa da duce e a cui tutti obbediscono come servi. Vergognatevi!

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  3. Direi che più che un cittadino sardo è un sardignolo sardo… lettera cafona, senza spessore e scritta da un elemento che ha eletto colui che governa la Sardegna… irrilevante!!!

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  4. il mio commento all’ articolo è contenuto nella prima strofa della poesia “Istrales” di Piero Marras: “Un’istrale a sos cumpanzos
    chi cumpanzos non sun prusu
    como attenden sos istranzos
    cara a terra e fundu a susu”
    ancora una volta un “anonimo cittadino sardo” si mette “cara a terra e fundu a susu” aspettando che s’istranzu gli lanci l’osso ben spolpato.A questo anonimo cittadino sardo dedico un pensiero di Elias Canetti :” L’uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori e guardate quanto è stupido ! ” (La provincia dell’uomo)
    Salvatore Contu

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  5. Premettendo che l’ignoranza, e di quella pesante, ce la ritroviamo spesso e volentieri anche in parlamento. Ho letto tanti commenti sgrammaticati, ma, se ci pensate bene, appartengono alle stesse persone che, prima che esistesse il m5s, votavano per pd, pdl, ncd e company. Quindi c’è poco da ironizzare sulla qualità di conoscenza e di voto di una persona. Istruiti e meno istruiti votano per tutti i partiti, la differenza è che quelli che si stanno rendendo minimamente conto della brace in cui stanno finendo, provenienti dalla fatidica padella, stanno tentando l’ultima carta, la chance del m5s. C’è chi crede che sia un fuoco di paglia e sta ancora ad aspettare il messia seduto sul divano, bene, una sua scelta. Ma c’è chi preferisce reagire con uno strumento che ritiene più concreto in tutto il panorama politico, il m5s. Io sono tra questi. Buon per me. E buona attesa del messia a tutti gli altri.

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  6. “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
    Vi hanno mai spiegato il significato del secondo pezzo??
    “che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
    Il cittadino sovrano….roba da matti..

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  7. Il mio comento da sardo . Sono uno che a votato sempre a sinistra ora PD.ero uno dei tantissimi che avevano fiducia nel programma che Renzi propose e divulgata . Che delusione ! Cio che a atuato e sta accadendo , il programma copiato punto x punto di Berlusconi , uno che voleva più potere al premier . Cio che questo governo sta cercando di atuare , col referendum . La nostra costituzione dice che il popolo e sovrano , purtroppo il popolo a già perso tanto , i partiti modificando tante leggi , An fatto i propri interessi non quelli del popolo . Renzi tante promesse ora il ponte soldi ai pensionati ai giovani , diminuisce le tasse . l’aereo la comprato lo riempie di soldi poi gira x L’Italia è lancia come si fa con i volantini . Che bugiardo . Chi può credere ancora in questo governo ? Detto e Ripetto legetelo la modifica che vogliono fare atentamente , voterete x essere sicuri come citadino sovrano x il NO . A poco Renzi si farà anche le esocrt , x poter essere il secondo Berlusconi . Giusto e votare NO .

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      1. quanti non sapevano né leggere né scrivere il 2 giugno 1946 quando votarono il referendum istituzionale,che sancì la nascita della Repubblica Italiana e quello dell’elezione dell’ Assemblea Costituente? Pensaci un po’ caro anonimo! Alfio Meloni, anche se in maniera sgrammaticata, ha espresso la propria opinione ma tu cosa hai fatto? solo una critica stupida ed irrispettosa ……..
        Salvatore Contu

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      1. Mary : non è detto che sia come dici! il detto è che chi pensa male male fa ! Chi scrive male in grammatica e nella sintassi spesso pensa meglio di chi è molto più colto che di norma è più furbo che intelligente: tende a prendere sempre per i fondelli nel supposto che tutti gli altri siano fessi ! Ci sono degli analfabeti … che ti fanno barba e capelli ! Ricorda che l’intelligenza, al contrario della furbizia, non si studia!

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